Il Garante approva le modifiche allo Statuto Fipav: confermata l’abolizione del vincolo

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha pubblicato ieri, dopo diverse audizioni con enti e rappresentanti delle categorie interessate, la propria delibera sulle decisioni assunte dalla Federazione Italiana Pallavolo in tema di vincolo sportivo, che dal 2022 era oggetto di un’istruttoria per possibile abuso di posizione dominante. Nel provvedimento, l’AGCM approva e rende obbligatorie le modifiche allo Statuto Federale approvate dalla Fipav nello scorso mese di gennaio, evitando quindi la procedura di infrazione, ma vincolando la Federazione a presentare entro tre mesi una relazione dettagliata sull’attuazione degli impegni assunti.

Sostanzialmente, dunque, viene così sancita l’abolizione del vincolo in ambito pallavolistico: al termine della stagione 2023-2024 ogni tesseramento avrà la durata di un solo anno e per il tesserato sarà possibile recedere in qualsiasi momento dal rinnovo automatico. Il tutto a prescindere dall’entrata in vigore della riforma dello sport, all’interno della quale, nel frattempo, la rinuncia al vincolo era stata notevolmente “annacquata”, diluendone l’applicazione nel tempo e prevedendo numerose deroghe.

Significative e senza appello le conclusioni dell’Autorità: “L’applicazione di un vincolo sportivo, soprattutto se particolarmente lungo, ad un’amplissima platea di sportivi, che comprende anche atleti giovanissimi (che spesso pagano delle rette mensili o annuali per lo svolgimento dell’attività sportiva), appare del tutto sproporzionata rispetto allo scopo prefigurato, limitando significativamente la libertà degli atleti di muoversi da una società sportiva all’altra e, conseguentemente, la concorrenza tra società sportive. Infatti, l’eccessiva estensione del vincolo sportivo produce l’effetto di ripartire il mercato, disincentivando le società sportive a farsi concorrenza tra loro mediante l’offerta di servizi migliori alla propria clientela“. Un principio che probabilmente farà “giurisprudenza” anche nei confronti di altre discipline.

Ora la palla passa nuovamente alla Federazione, che dovrà – come anticipato dal Consiglio Federale a gennaio – definire i dettagli del sistema di premi e indennità destinato a risarcire le società per la mancata applicazione del vincolo.

(fonte: AGCM)

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